Contraddizioni procedurali

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera


vi invio questa lettera aperta per il Ministero della salute, affinche tutti i marittimi interessati ne vengano a conoscenza.

Il marittimo di "turno generale", anche se imbarcato da "turno particolare" (le Soc. non inviano il tesserino per questo "turno"), in caso di malattia, deve rivolgersi al proprio medico curante del ASL, che da una prognosi di un numero di giorni, con una data di fine prognosi, questa data, scade alla mezzanotte di quel giorno, pertanto il medico (a suo dire) non puo entrare nel sistema informatico prima di quella data, ovvero il marittimo deve presentarsi il giorno seguente.
Il marittimo avuto il certificato di malattia, deve presentarsi al SASN o fiduciario della "cassa marittima" qui il medico non fa altro che ricopiare diagnosi e prognosi e trascrive il giorno che deve ripresentarsi, ovvero la data di scadenza del certificato rilasciato dal medico di base.
Il marittimo invia il certificato all' INPS territoriale, che nonostante abbia tra le mani il certificato del medico di base e quello del SASN poiche il marittimo si e presentato dal medico di base dopo la mezzanotte del giorno di scadenza della prognosi, ovvero il giorno successivo alla scadenza, quindi portera il nuovo certificato al medico del SASN il giorno successivo alla scadenza, che per il SASN est un giorno di carenza, questo anche per l' INPS.
Per meglio far capire faccio un esempio: il marittimo ha tra le mani un certificato con prognosi fino al giorno 7.3.2016 che per il medico di base significa fino alla mezzanotte di quel giorno, avra tra le mani il certificato del medico del SASN che dice di ripresentarsi il giorno 7.3.2016
(inutilmente, perché non ha il certificato di prolungamento o chiusura del medico di base, che lo rilascera solo dopo la mezzanotte del giorno 7.3.2016, ovvero il giorno successivo). per il SASN est un giorno di carenza. I due sistemi dello stesso ministero della salute non sono concordi, l' INPS non si interessa di controllare i certificati del medico di base e applica le carenze.
Nessuno dei tre soggetti (medico di base, medico SASN e INPS) sa venirne a capo, ma salomonicamente invitano il marittimo a prolungare la malattia per ulteriori giorni affinché recuperi quanto arbitrariamente tolto.
Questo est un invito alla truffa.
Il ministero della sanita dovrebbe intervenire e rendere omogenee le scadenze senza che il marittimo a causa dell'incapacita di chi lavora al ministero debba accollarsi la nomea di truffatore per dirimere delle questioni che sono frutto di incompetenza di altri.
Spero che questa lettera aperta al ministero sortisca effetti positivi per i marittimi, altrimenti la "truffa" si intende autorizzata dal detto ministero.

Salvatore Iaccarino



pubblicata il 10/03/2016 00:00:00